Autore: Francesco Cannizzaro

Quattro cose sui cambiamenti del clima e il vino

Con l’arrivo della vendemmia si ripropongono con maggiore frequenza i temi sul clima, del surriscaldamento globale e le relative ripercussioni sul mondo agricolo. È un argomento attuale, che agita il dibattito specialmente alla voce “Risposte e soluzioni“, avendo già lasciato alle spalle la voce “Cause ed effetti“. Non dobbiamo dimenticare che la vite è una pianta molto sensibile alle variazioni climatiche. È uno dei motivi per cui le vendemmie sono diverse da un anno all’altro e da un territorio all’altro: la variabilità che rende affascinante il vino. Per questo il mondo vitivinicolo deve muoversi in fretta, muovendosi tra ipotesi degne di...

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I 10 volti dello Stappatore. Il mondo è pieno di gente che lo fa strano

L‘arte dell’apertura è quel rituale sacro che accompagna ogni bevuta. Ogni sorso di nettare degli dei non potrebbe essere gustato senza scoperchiare il suo vaso di Pandora e liberare una volta per tutte dalla prigionia degli anni l’amato vino, vincolato alla clausura, al buio, al freddo della cantina.Ma chi, CHI si può occupare di tale delicatissima operazione? Le cose potrebbero complicarsi… Al ristorante come a casa, l’esperto al vostro fianco potrebbe nascondere segreti inenarrabili. E quell’esperto potresti essere anche tu… Di Caetano Spargolo 1. Lo stappatore precoce Lo stappatore precoce è uno che non resiste. Come Quagliarella che appena...

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L’Aîné di Didier Gerbelle. La scoperta di un vitigno perduto.

Le storie legate alla viticoltura eroica o intrise di significati etici sono sempre appassionanti. Diventano addirittura irresistibili se il vino che presentano ha caratteristiche eccellenti. È il caso de L’Aîné, prodotto da Didier Gerbelle con uve Neret. La storia di questo vino parte da lontano: più di dieci anni fa Rudy Sandi, ampelografo, vignaiolo e agronomo valdostano, nota nel proprio vigneto alcune piante differenti da tutte le altre. Si rivolge quindi a José Vouillamoz e Giulio Moriondo, noti ampelografi di fama internazionale. Il confronto del DNA è gratificante: la pianta di Rudy non corrisponde a nessuna delle specie catalogate ed è...

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Il Cammino di Santiago nella Spagna del nord fatto da un italico degustatore

Quando mi proposero di partecipare a una sei giorni lungo il cammino di Santiago, quello della parte nord della Spagna – convenzionalmente da Irún a Santiago de Compostela – non accettai subito. In seguito, spinto da una (in)spiegabile voglia di avventura, decisi di raccogliere l’invito e vi assicuro che è stata un’esperienza positiva, affascinante, faticosa ma ben ripagata. Gli amici che mi hanno accompagnato avevano fatto il Cammino altre volte e hanno ben programmato tappe e relativi sforzi: partiti da Avilés, nelle Asturie, si giungeva al traguardo giornaliero dopo circa 25 chilometri, fino a fermarci, cinque giorni dopo, a Ribadeo,...

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Sete di birra. Questione di stile (e di sigle).

Lo confesso. In estate mi capita sempre più spesso di preferire un boccale di birra a un calice di vino. Forse è un fatto di temperature, di cibi o semplicemente una banale congiunzione astrale nell’universo delle mie preferenze. Fatto sta che la birra esercita di recente un’attrazione alla quale spesso non posso resistere. E sempre con maggiore curiosità mi avvicino al mondo brassicolo: la chiacchierata dello scorso settembre con Teo Musso (che potete rileggere a questo link) fu per me la conferma che la birra meritava maggiore attenzione. La birra mi chiama. E io spesso rispondo. Gli stili della...

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