Ci eravamo lasciati qualche post fa con il 57 Prosecco Asolo (maggiori informazioni qui) in attesa della degustazione del Rosso Sasser sempre di Cantina Montelliana.
Il Sasser regala un naso espressivo
 e con una buona successione di profumi.

Vediamo come si comporta anche il rosso.


Parliamo di un taglio bordolese, millesimo 2010, da uve Cabernet Sauvignon e Merlot coltivate nella zona collinare del Montello e invecchiato per 18 mesi in barrique di Allier da 225 litri.
Versato in un tulipano di media grandezza si presenta rosso rubino con bordo granato e consistente.
Incipit olfattivo di buona intensità su note di potpourri di spezie, quindi erbaceo; continuando si nota prugna, sigaro e peperone. Un buona successione di profumi che regala espressività e personalità durante tutto l’arco della beva, non c’è che dire.
In bocca cambia però, mostrandosi leggero quasi sibillino. Sembra non volersi concedere mai…
Anche il tannino, sebbene centrale e ben integrato, fa da background al sorso. 
Buono l’equilibrio fra acidità, sapidità e morbidezza. Denota pure una certa eleganza.
Intendiamoci. E’ un vino assolutamente gradevole, non impegnativo e buon compagno del pasto, ma che complessivamente manca di quella struttura e profondità che mi sarei aspettato da un naso così interessante.
E’ quasi come fosse espressione di viti giovani che non hanno ancora caratteristiche organolettiche di longevità e struttura ma che fanno intravedere un buon potenziale.

75/100