Autore: Francesco Cannizzaro

Approfondimento: Cantina Cantele, Guagnano (LE)

Quest’anno villeggiatura anticipata: complice un matrimonio al quale sono stato invitato, mi trovo in Salento, terra ricca di tradizione, storia, bella gente e… bei vini. Nella lotta allo stereotipo che vede(va) la Puglia soprattutto come serbatoio nazionale per i vini da taglio per le aziende del nord Italia, le province di Lecce e Brindisi hanno avuto un ruolo determinante. Durante lo scorso VinItaly, è stato chiesto a un gruppo di esperti del settore di indicare tre zone italiane che, a loro parere, rappresentano il futuro enologico: il Salento è risultato tra i più votati, e la cosa non ha...

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Degustazione: Placido Rizzotto IGT Terre siciliane, 2012

Ci sono storie che meritano di essere raccontate, tramandate; storie che non devono – e non vogliono – esaurirsi come candele esauste su un tavolo di un ristorante in riva al mare. Quella che sto per raccontarvi è una di queste e mi illudo, facendolo, di dare vita al protagonista, affinché chi legge possa fare altrettanto, in una specie di implicito patto tra giusti e assetati di verità. E’ una storia che può far male, come un pugno nello stomaco; non ci sono sorrisi, in questa storia e non si tratta, per una volta, di vino, non subito almeno....

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Degustazione: Fiano di Avellino 2007, Ciro Picariello

Il fiano di Avellino è stato considerato per molto, troppo tempo un’uva di seconda fascia, destinata a un consumo immediato in giovane, giovanissima età. Negli ultimi anni per fortuna i produttori di campani hanno capito che la strada da seguire era quella esattamente opposta, perché il fiano va aspettato, va lasciato affinare, evolvere, crescere (ne abbiamo parlato per la prima volta qui).  Il primo a capirlo è stato Guido Marsella, che ha messo in commercio i suoi vini con un anno di ritardo, lasciandoli affinare in bottiglia. Oggi i produttori hanno raggiunto la consapevolezza che i vini ottenuti da...

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Evento: Festival Franciacorta a Milano

In nessun altro luogo, in Italia, lo sforzo e la volontà imprenditoriale hanno così manifestamente variato la tradizione e la cultura del territorio come in Franciacorta. La regione franciacortina ha una storia fortemente legata alla agricoltura, istituita nel periodo dei numerosi monasteri benedettini che nel periodo di dominazione Longobarda diedero un fondamentale contributo alla bonifica. Compresa, attualmente, nell’area di diciannove Comuni della provincia bresciana, per un totale di circa diciottomila ettari, il quaranta per cento dei quali dedicati alla agricoltura, la Franciacorta deve il proprio nome al termine “franche curtes“, con le quali nel periodo longobardo si individuavano le proprietà ecclesiastiche che godevano di particolari esenzioni sulle tasse del commercio. Con l’avvento di Napoleone il territorio passò sotto il controllo dei Francesi, che portarono dal proprio Paese barbatelle e cultura enologica che ancora oggi contraddistinguono la zona. La svolta verso la produzione di vini con rifermentazione in bottiglia avviene nei primi anni Sessanta, con l’azione vigorosa di Guido Berlucchi e Franco Ziliani, che avviarono la coltivazione di pinot nero e chardonnay destinati alla produzione del “Pinot di Franciacorta”. Berlucchi e Ziliani furono dei precursori: in pochi anni molti imprenditori decisero di avviare aziende vinicole per la produzione di spumanti. Stava nascendo un fenomeno e per cavalcare il sogno si capì immediatamente che era necessario puntare sulla qualità: già nel 1967 Franciacorta ottenne la D.O.C. e nel 1995 salì sul...

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Appuntamento: Face-Wine, l'altro volto delle cantine

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato stampa di GoWine. Ci sembra un evento interessante, giacché si coniuga iniziativa imprenditoriale all’aspetto conviviale nel magico mondo del vino.  Appuntamento il 4 giugno a Milano, Hotel Michelangelo “Face-Wine”, l’altro volto delle cantine Un nuovo evento Go Wine a Milano per valorizzare il tema dell’accoglienza in cantina Go Wine, associazione nazionale impegnata a promuovere la cultura del vino e l’enoturismo, lancia un nuovo evento a Milano dedicato al tema vino-accoglienza e avendo come riferimento aziende vinicole che hanno sviluppato nel corso degli anni un’attività specifica di accoglienza, a fianco della produzione vinicola. Una selezionata rappresentanza di aziende di diversi territori italiani racconterà una sorta di doppio volto della cantina; ovvero la storia di chi non si è “limitato” a sviluppare progetti in cantina ed a puntare sempre più a vini di qualità, ma che ha parallelamente sviluppato una “vocazione all’accoglienza”, generando nuove attività d’impresa. L’idea di “Face-Wine, cantine e vini che fanno viaggiare” nasce in chiave promozionale, ma anche per dare valore all’impresa vinicola come uno dei fattori trainanti del made in Italy nel mondo. Le bottiglie che viaggiano in tutti i continenti non soltanto migliorano l’export e creano sviluppo in momenti di crisi economica, ma sono anche un volano per far conoscere l’Italia e per invitare tanti consumatori a venire nel Paese e a progettare una vacanza. Ed è proprio l’accoglienza in...

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